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Stefano
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Inserito il - 22 aprile 2009 : 10:12:12
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L'IDEA: Il Comunismo Post n°407 pubblicato il 22 Aprile 2009 da ernben
riferimenti al termine Comunismo ce ne sono troppi.
A cominciare dalle persone che in base ad una chiara disinformazione di stampo berlusconiano identificano il comunismo con qualche regime polpottiano.
Basta dare un'occhiata alla "definizione non definizione" marxista per capire.
Comunismo NON è un sistema statico di gestione del potere. Comunismo è UN MODO di pensare. Di pensare a noi stessi attraverso tutti gli altri. Di sentirsi uniti insieme agli ultimi.
La sua realizzazione pratica è tutta da identificare, inventare, pianificare.
Infatti Cina, Russia o Cuba NON hanno proprio niente di comune tra loro.
Non ce la facciamo portare via l'IDEA.
PROVIAMO A INIZIARE DISCUTERNE:
Il punto centrale è sicuramente la redistribuzione del plusvalore. Che non si può confondere con la redistribuzione del reddito. Il plusvalore del marxismo ortodosso è di difficile individuazione nel NeoCapitalismo. Bisogna far intervenire il cervello. Capire come un servizio possa essere diventato un bene che attraverso il lavoro non manuale ma pseudointellettuale (call center ad esempio) arricchisce la materia prima (informazione) di un plusvalore (pubblicità) per trasformarlo in un bene immateriale. Ovvero. Oggi ad esempio non si vendono auto, ma modi di essere. Aggressivo, assoluto, trasgressivo, eccetera. La gente non compra più un bene ma un pezzo della propria personalità. Ma anche la gente fa parte della catena produttiva del NeoCapitalismo. Anche l'acquirente o il televedente sono plusvalore di un bene fisico di cui la parte immateriale prende sempre più peso. L'idea si forma/riforma partendo dal dato sociologico. Altrimenti se prima non ci si rende conto di cosa si ha di fronte si rischia di giocare a mosca cieca. Durante il fascismo mussoliniano, invece di piangersi addosso o di abbattersi, nonostante la persecuzione e la galera, Gramsci ha sviluppato l'idea partendo da meccanismi sociologici di analisi marxista. L'ha fatto anche Lenin nel periodo zarista.
Durante il regime fascista berlusconiano dobbiamo denunciare sempre, arrendersi mai, ma contemporaneamente ricostruire l'idea. Che troppi opportunisti con la bandiera rossa in mano hanno distrutto, fino a mettere LuxuriaIsolaDeiFamosi accanto alla parola Comunista. Perchè in un reality di stampo Orwelliano NON ci si può mischiare infangandola l'IDEA per cui i nostri padri, i nostri nonni, una umanità intera ha sacrificato anche la propria esistenza.
La ricerca dell'IDEA ci spetta. Di diritto. Ma soprattutto di DOVERE.
http://blog.libero.it/CLN/6935248.html
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Quando una nazione non ha più orgoglio e cessa di considerarsi la ragione o il prestesto dell'universo, si autoesclude dal divenire. |
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